Sicurezza marittima, a Napoli la 10^ edizione di Shipping&the Law. Mattioli (Confitarma): “Massima attenzione nelle aree del Corno d’Africa e nel Golfo della Guinea dove sono noti gli episodi di pirateria”

 

 

Di Pina Greco

Napoli. Gli scenari futuri dell’industria marittima al centro della 10^ edizione del Forum “Shipping & The Law”: dall’evoluzione degli equilibri e degli assetti politici, alle nuove barriere protezionistiche che caratterizzano gli scenari internazionali; dallo sviluppo sempre più rapido delle tecnologie, all’introduzione di nuove normative volte a difendere l’ambiente e garantire la necessaria sicurezza marittima.

Un momento della giornata di studio

Tra i numerosi partecipanti che hanno raggiunto l’antica Sala dei Baroni del Maschio Angioino, il presidente Esben Poulsson e il vicepresidente Emanuele Grimaldi dell’International Chamber of Shipping (ICS), il president elect dell’European Community Shipowners Associations (ECSA) ed esponente del Gruppo Stena Claes Berglund, il tedesco Thomas Rehder e il presidente di Confitarma Mario Mattioli.

“Siamo molto attenti alla sicurezza marittima – afferma l’avvocato Francesco Saverio Lauro, ideatore della manifestazione -. Il titolo di questa decima edizione è Shock of the New e inizialmente avevamo previsto anche di aggiungere The Uman factor, proprio per sottolineare l’importanza delle nuove tecnologie che ci aiutano a prevenire incidenti, ad aumentare la sicurezza, considerato che, in determinate circostanze, un fattore umano non adeguato può essere anche causa di nuovi problemi”.

La questione della sicurezza migratoria e quella della sicurezza marittima, sono due dimensioni ora profondamente intrecciate nella crisi della sicurezza nel Mediterraneo centrale secondo il presidente di Confitarma Mario Mattioli: “Per noi la sicurezza marittima è di fondamentale importanza e la affrontiamo considerando due aspetti essenziali. Il primo è in generale la sicurezza marittima che noi riusciamo a garantire attraverso il ruolo svolto dal nostro equipaggio a bordo, quindi c’è una fase iniziale in cui siamo estremamente coinvolti proprio sulla diffusione della cultura marittima in senso lato, quindi sicurezza della navigazione, prevenzione, rispetto, e lo facciamo in maniera incisiva con il supporto degli Istituti nautici, con le Università”.

Il presidente di Confitarma, Mario Mattioli

“Poi c’è un secondo aspetto che riguarda la sicurezza dei traffici marittimi nelle aree a rischio – continua Mattioli -. Gli armatori sono sempre stati attenti e attivi, anche negli anni in cui la Guardia Costiera libica non era particolarmente attrezzata. Massima attenzione anche nelle aree del Corno d’Africa e nel Golfo della Guinea dove sono noti episodi di pirateria. Abbiamo un nostro gruppo di lavoro all’interno di Confitarma composto da tutti i rappresentanti della sicurezza delle varie società di navigazione, attraverso il quale riusciamo ad avere un confronto diretto e costante con le istituzioni”.

Il tema della pirateria è sempre tenuto sotto controllo dagli armatori di tutto il mondo

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