PORTO&DIPORTO: Shipping and law, a Napoli i grandi temi del mare

(del 25 settembre 2017)

 

Anche quest’anno l’avvocato Francesco Saverio Lauro focalizzerà su Napoli l’interesse del mondo marittimo. Giunta all’ottava edizione, Shipping and Law 2017 non rinuncia alla sua impostazione originaria – la discussione a tutto tondo sullo stato dell’arte del settore. E conferma il respiro internazionale di un appuntamento in grado di riunire allo stesso tavolo rappresentanti prestigiosi e realtà produttive appartenenti ad un universo estremamente variegato quanto a competenze ed esperienza sul campo. “Con qualche novità e la scelta di fondo di valorizzare attraverso location sempre suggestive la storia, la tradizione, la cultura di una capitale del Mediterraneo quale è Napoli”.
Dove si terrà la prossima edizione della conferenza?
Dopo Villa Pigantelli, Santa Chiara, Donnaregina, Pio Monte della Misericordia e la Certosa toccherà al Teatrino
di corte di Palazzo Reale. Un luogo che per peculiarità e funzione ci ha suggerito un aggiustamento del format. Punteremo, infatti, su una maggiore spettacolarità con effetti scenografici e una vera e propria regia nel coordinamento degli interventi. Questi ultimi saranno in numero minore rispetto alle scorse edizioni e improntati su una dialettica più accentuata: non più discorsi alla platea ma tavole rotonde animate dalla presenza di giornalisti internazionali.
Qual è il calendario dei lavori?
Shipping and Law 2017 si terrà il 12 e 13 ottobre nell’arco di un giorno e mezzo
di lavori. L’inaugurazione sarà preceduta la sera dell’11 da una cena di gala negli appartamenti di Palazzo Reale.
Nella mattinata del 13 parte della delegazione farà rotta per Ischia, meta scelta anche per portare più attenzione
mediatica sul momento particolare che sta vivendo l’isola.
I temi della discussione?
Grande spazio alle questioni ambientali, all’evoluzione normativa e agli impatti delle nuove tecnologie. Sul fronte
digitalizzazione e sicurezza saranno presentate interessanti iniziative. Tra queste un rilevante lavoro della Tefin di
Luigi Minieri per la prevenzione degli incendi sulle navi Ro-ro. La questione, di per sé delicata, è balzata agli onori delle cronache anche non specialistiche con l’incidente del North Atlantic: in particolare, saranno illustrati un programma di prevenzione e tutti i dispositivi adatti per evitare incidenti nelle zone garage, tra le più delicate per questa tipologia di navi. Ma il dibattito sarà orientato anche su problematiche di carattere più generale: la situazione geopolitica nel Mediterraneo, la questione migranti, il panorama energetico. Senza tralasciare gli aspetti legati al mondo bancario e finanziario, sempre attuali, con un giro esaustivo su temi come la ristrutturazione
del debito e le forme alternative di finanziamento.
Quale messaggio arriverà da questa edizione per il futuro dello shipping?
Mi sta chiedendo di anticipare gli esiti della discussione: è una facoltà di previsione che non ho ancora sviluppato.
Di certo si parlerà, e molto, del ruolo dell’Ue nella risoluzione delle maggiori criticità sistemiche. Non a caso il programma prevede un dibattito sulla Brexit, sia per le conseguenze sui futuri equilibri continentali sia in chiave
di rilancio del progetto comunitario. Personalmente, rispetto all’emergere degli interessi nazionali, credo che ci
sia bisogno di più Europa, anche e soprattutto per garantire lo sviluppo dello shipping, settore vitale per un paese
come l’Italia.
Un anno dall’applicazione della riforma portuale. Cosa ne pensa?
In realtà non ho molto seguito l’evoluzione della vicenda a livello nazionale. Ma per l’AdSP del Mar Tirreno Centrale
apprezzo la scelta di due personalità competenti come Pietro Spirito e Francesco Messineo. Il porto di Napoli
ha bisogno di figure di questo tipo, operose e in gamba, per riallacciare i nodi di uno sviluppo che è stato negato per
quasi un decennio. Spero che anche Shipping and Law possa contribuire a questo processo.
(Giovanni Grande)

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